Roccadaspide – Magliano Vetere – Trentinara – Giungano

Fra mare, borghi e prelibatezze il Cilento è un luogo tutto da scoprire e da vivere.

Roccadaspide

Ad un’oretta da Santa Maria di Castellabate, nel cuore del Cilento, è possibile scoprire un maniero feudale, situato su un’altura granitica: il Castello Filomarino di Roccadaspide del borgo omonimo, facente parte del club dei Borghi più belli d’Italia. Il Castello è situato a Roccadaspide, facilmente raggiungibile in auto grazie alla SS 18.

Composto da 33 stanze e 7 torri, oltre a diversi ambienti adibiti alle prigioni e alle stalle, il castello è stato costruito nel 1245 su una preesistente fortificazione, “la rocca” che dà il nome alla città.

Si racconta che fu Federico II di Svezia a ordinare la costruzione della fortezza, proprio per cercare di mettere in sicurezza il territorio dopo essere miracolosamente sfuggito alla congiura di Capaccio. L’aspetto attuale della fortificazione risale all’epoca della ristrutturazione più importante, ovvero quella angioina, caratterizzata dalla costruzione delle cinque imponenti torri cilindriche. La storia più recente del castello è raccontata nel museo di famiglia ospitato al suo interno, che raccoglie i cimeli appartenuti ai proprietari che si sono susseguiti  nel corso dei secoli.

Magliano Vetere

Proseguendo il viaggio alla scoperta di questa zona, nel piccolo comune di Magliano Vetere, invece, è possibile visitare Museo Paleontologico, istituito nel 2009 come conseguenza di un lungo percorso di ricerca scientifica sul campo, con l’intento di valorizzare le risorse geopaleontologiche del territorio del Parco.

Le ricerche iniziate nel 1984, ed ancora in corso, hanno consentito agli studiosi di individuare numerosi giacimenti fossiliferi di particolare importanza scientifica, sia nel massiccio dei Monti Alburni che nella dorsale dei Monti Vesole-Chianiello.

La struttura è articolata in quattro sale espositive, che trattano  dall’evoluzione della terra, dallorigine delluniverso fino alla comparsa della vita sulla terra, con diversi tipi di rocce nelle vetrine, sedimentarie, vulcaniche e metamorfiche. Compaiono in esposizione vari organismi dai più primitivi fino ai dinosauri.

Inoltre, è formato da tre sale laboratorio dedicate alla didattica per i gruppi scolastici, fornendo la possibilità di assistere a proiezioni di filmati e lezioni frontali con l’ausilio di mezzi audiovisivi e reperti reali, una sala di microscopia che consente ad un’ intera classe scolastica di compiere osservazioni al microscopio su preparati di rocce quali quelli che si utilizzano presso gli istituti universitari, approfondendo l’ambiente di formazione, le caratteristiche sedimentarie ed il contenuto microfossilifero delle diverse rocce, ai fini della loro datazione e da un laboratorio tecnico per la preparazione di campioni di rocce e reperti paleontologici che consente di illustrare ai visitatori le principali tecniche di lavoro, nonchè di realizzare personalmente dei calchi di fossili, quale momento ludico didattico del percorso laboratoriale.

Trentinara

Trentinara è un comune italiano di 1 564 abitanti della provincia di Salerno in Campania, che si sviluppa su un costone roccioso a picco sulla sottostante Piana del Sele, raggiungibile in auto percorrendo l’A3 e la SS18.

Qui troviamo il Borgo Antico di San Nicola con la romantica via dellAmore, stradina romantica che collega la zona principale alla magnifica terrazza panoramica, lungo la quale è possibile si può ammirare i fantastici dipinti a mano dall’artista Sergio Vecchio che illustrano versi di famose poesie.

Alla fine del vicolo ci si ritrova presso la “Preta ncatenata”: due enormi macigni, incastonati uno con l’altro, che sporgono verso il vicino paese di Giungano.

Fra le tre piazzette del centro urbano, sicuramente si distingue la fantastica Terrazza del Cilento, così denominata perché percorrendola si ha la sensazione di stare su un ampio balcone affacciato sul Golfo di Salerno, la Piana del Sele ma soprattutto sorprendentemente sulla costiera amalfitana e l’isola di Capri. Un luogo dove baciarsi è obbligatorio.

Giungano

Lungo l’alto corso del torrente Solofrone, che corre verso Agropoli ai piedi del monte Cantenna, è situata Giungano. Ridente cittadina nata nel IX secolo a.C., ma grazie ad alcuni ritrovamenti di tombe risalenti all’età romana nel 1979, si è costatato che queste zone, anche prima della data della nascita del paese, fossero non completamente deserte.

Il centro storico di Giungano, oggi, offre a chi la visita l’immagine delle bellezze architettoniche del Medioevo. La principale attrattiva , infatti, è costituita dai Palazzi Signorili e dai portali, caratteristici per elementi decorativi di gran pregio. Da visitare la Chiesa della Santa Patrona Maria Assunta, dalla cupola a bulbo, costruita intorno al 1400, in cui si venera un antico simulacro della vergine Pestana. All’interno si conserva un’interessante statua lignea della Santa, a cui si dedicano i festeggiamenti a Ferragosto.

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