Santa Maria di Castellabate
Santa Maria di Castellabate è la maggiore frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno.
Collocata nella parte più bassa del paese di Castellabate e affacciata nel Mar Tirreno, Santa Maria non solo rientra interamente all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ma è anche sede della bellissima Area Marina protetta di Santa Maria di Castellabate con le sue spiagge tra le più belle d’Italia, premiate ogni anno dalla bandiera blu.
Castellabate è fra i borghi più belli d’Italia e sovrasta dall’alto le frazioni marine. Da non perdere la spiaggia dorata di Punta Licosa, dai fondali rocciosi e ricchi di fauna e flora, ideali anche per gli appassionati di immersioni, e la spiaggia del Lago di Castellabate, una delle più estese del piccolo borgo cilentano, che si sviluppa a ridosso di scogliere frastagliate delimitata da Punta Tresino, promontorio meta degli appassionati di trekking.
La frazione era originariamente nota come “Castellabate Marina” o “Castellabate Inferiore” e la sua storia è profondamente legata a quella della città di Castellabate che rientra nei beni dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Sorge a circa 300 metri sul livello del mare proprio al di sopra di un colle, dove svetta il suo castello, il Castello dell’Abate, da cui prende il nome la località. Il Castello fu fatto edificare da san Costabile Gentilcore dal 1123, divenuto patrono di Castellabate e celebrato tutti gli anni il 17 febbraio. Circondato da mura di difesa, al suo interno nasconde abitazioni, cisterne e gallerie sotterranee che, secondo alcune leggende, conducono dall’alto fino alle frazioni marine. Mozzafiato è la vista di cui si può godere dal belvedere del Castello, che dà su tutto il borgo con i suoi vicoletti in pietra, e sul mare.
Cosa vedere?
Castellabate è stata inoltre, la location del film Benvenuti al Sud, interpretato da Claudio Bisio e Alessandro Siani. Il film inizia proprio nel centro storico di Castellabate, dove, in memoria di Gioacchino Murat (re di Napoli) si fa riferimento alla famosa frase pronunciata dal belvedere San Costabile “Qui non si muore”, oggi incisa su una lapide nel borgo medievale della città.
Inevitabile la passeggiata fra i vicoli e le scalinate del centro storico, da non perdere la Basilica Pontificia e il Palazzo Perrotti. Suggeriamo di godersi la pace del porticciolo “Le Gatte” costituito da una suggestiva struttura ad archi. Il porticato, che una volta celava i magazzini di dispensa per le merci cilentane, ha cambiato più volte destinazione d’uso. Ora accoglie locali commerciali, ristoranti e bar e, nel periodo estivo, viene ancora usato come porto per le piccole imbarcazioni.
Infine, l’ottocentesca Villa Matarazzo, teatro di molti eventi culturali e musicali estivi, offre un fresco riparo all’interno dei suoi giardini e campi che una volta ospitavano l’antico vigneto.
Costruita quasi sulla spiaggia, troviamo la Chiesa si Santa Maria a Mare, edificata nel 1102. Qui viene custodita al centro dell’abside la statua della santa Maria a Mare, protettrice della frazione di Castellabate, che viene portata in processione a spalla dai pescatori il 15 agosto, giorno della sua celebrazione.
Cosa provare a Castellabate?
Il Cilento è famoso sia per le specialità della cucina di mare sia di terra. La soppressata di Gioi e le olive ammaccatelle, accompagnate da un calice di Cilento rosso DOC sono l’aperitivo ideale da fare al tramonto, oppure le alici di menaica marinate, fritte o imbottite per gli amanti dei sapori di mare. Da provare i cavatelli col Cacioricotta del Cilento, i Cicci ammaretati e la tipica Ciambotta.
I fichi bianchi del Cilento sono l’immancabile e dolce chiusura di ogni degustazione. Vengono colti fra agosto e settembre e fatti asciugare al sole e una volta pronti, i fichi dottati possono essere gustati al naturale oppure “impaccati”, farciti con noci, mandorle, scorze di agrumi, o ricoperti di cioccolato fondente.
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