Roccagloriosa
Roccagloriosa è uno dei luoghi di maggiore interesse storico-archeologico del Parco Nazionale del Cilento.
Definita la città dei guerrieri lucani, il toponimo “Rocca” deriva dalla sua posizione strategica, mentre “Gloriosa” è riconducibile alla venerazione della Madonna Maria di Nazareth.
Qui sono stati ritrovati reperti archeologici risalenti al periodo lucano e conservati nell’Antiquarium, museo ospitato nella sede del Municipio.
Le più antiche testimonianze di una prima frequentazione del sito risalgono al II° millennio a.C., ma un vero e proprio sviluppo significativo lo si ha in età lucana tra il IV e il III sec. a.C..
Proprio a questo periodo risalgono l’abitato e la poderosa cinta muraria in calcare che circonda il pianoro, all’esterno della quale si estendeva l’area delle necropoli. I due antiquaria allestiti nel centro storico del paese offrono un quadro dei reperti rinvenuti negli scavi. Nell’antiquarium ospitato nella Chiesa di Santa Maria ad Martyres (Via Borgo S.Antonio) rivive il mito della Principessa Fistelia che si dice si “muova”, tra le teche che contengono gli oggetti utilizzati in vita presentando ai visitatori i suoi splendidi gioielli. Nell’altro piccolo spazio museale presso Piazza del Popolo spiccano i grandi vasi dipinti scoperti nelle tombe monumentali dell’area.