Palinuro – San Giovanni a Piro
A Sud del Cilento, verso la Basilicata e la Calabria, la natura regala paesaggi straordinari dove potersi rilassare, accompagnati anche dalla storia di piccoli borghi medievali, tipici della regione.
Palinuro, Centola
Fiore all’occhiello della città di Palinuro, piccolo grande borgo turistico appartenente al comune di Centola in provincia di Salerno, è sicuramente l’Antiquarium, tappa fondamentale da non mancare per chi si trova in questi luoghi.
La ricerca archeologica svolta ha consentito di ricostruire la lunga e complessa stratificazione degli insediamenti succedutisi in questa zona.
Durante le numerose campagne di scavo, che hanno consentito anche di individuare la presenza di un insediamento preistorico, fatto di case in pietra con annessa cinta muraria, sono venuti alla luce numerosi e interessanti reperti archeologici, raccolti nel piccolo museo situato su un promontorio a picco sul mare.
Il museo raccoglie infatti suppellettili di ossidiana risalenti a 6000 anni fa circa, i resti di un antico insediamento preistorico individuato nel 1983; i corredi della necropoli di età arcaica scoperta a nord di Palinuro, che hanno restituito ceramica di tradizione ionica, ceramica attica a figure nere e ceramica di produzione locale tipica del Vallo di Diano con decorazione geometrica, adoperata, oltre che per contenere acqua o derrate alimentari, anche come cinerari dei defunti sottoposti a cremazione.
Casa e Museo Ortega
Proseguendo verso sud, da Palinuro, non si può non parlare di José Ortega: pittore realista spagnolo.
Dopo anni di peregrinazione, nel 1980, quqest’ultimo decise di fermarsi nel Cilento, a Bosco, frazione di San Giovanni a Piro, scegliendola come dimora proprio perché vi ritrovò molto della sua amata Spagna che fu costretto ad abbandonare.
Qui nacque uno splendido matrimonio d’amore con il Cilento antiborbonico, con il quale condivideva in pieno lo spirito resiliente e genuino. Infatti, nella Casa di Ortega a Bosco è stato istituito un museo per permettere a tutti di ammirare le opere del pittore spagnola che riflettono perfettamente la poliedricità dell’artista.
La Casa Museo si trova in Piazza S. Rosalia e si sviluppa su tre piani. L’ingresso del giardino di Casa Ortega è caratterizzato da morbidi archi e ceramiche decorate. Seduto in questo giardino, il “pintor” si dedicava a dipingere paesaggi e nature morte.
Una volta varcata la soglia della casa si apre ai visitatori un susseguirsi di opere d’arte che riflettono perfettamente la poliedricità del maestro fra cui il “Decalogo della Democrazia”: dieci litografie che esaltano la democrazia e rinnegano la dittatura e i “Segadores”, un ciclo diventi dipinti che ritraggono i mietitori spagnoli degli anni Trenta e mirano a raccontarne la condizione morale ed economica.Al piano superiore si accede attraverso una scala, ai piedi della quale vi è una bellissima scultura in pietra che ritrae la “Pietà”. Al secondo e al terzo piano è possibile ammirare dieci pannelli di cartapesta che raccontano la guerra civile nella sua drammaticità, lasciando comunque un tenue barlume di speranza per un futuro migliore.